lunedì 16 marzo 2020

PEDAGOGIA: L'educazione nel mondo protestante

4. FRANCKE E IL PIETISMO

Durante il Seicento si sviluppa in Germania un movimento detto "Pietismo" che mirava a recuperare l'originario messaggio di Lutero.
Risultato immagini per FranckeAugust Francke a cui si deve l'elaborazione della pedagogia pietistica. Si rese conto della povertà materiale e morale della gioventù e si dedicò all'educazione dei giovani.
Inizialmente accolse bambini poveri e orfani aprendo un orfanotrofio che sarebbe diventato celebre in tutta Europa. Francke diede vita a delle scuole differenziate per ceto e per genere: per fanciulli di media condizioni, agiati, fanciulle povere ecc...
Non imparavano solo a leggere, scrivere, a fare di conto, ma studiavano anche come fare di conto, le discipline scientifiche, il latino, l'ebraico, le moderne e insegnamenti di carattere pratico. I ragazzi potevano scegliere le discipline in cui meglio riuscivano. Grazie a questa scuola un terzo degli orfanelli riuscivano ad accedere alle università.
Francke però adottava una pedagogia molto rigida, non comprendeva l'importanza del gioco, dalla fantasia, della musica, della danza e del teatro.
L'espiazione era per Francke il momento centrale del processo che conduceva alla conversione e alla rinascita, ovvero alla formazione dell'uomo nuovo. Francke aveva un doppio carattere: un aspetto decisamente repressivo e uno rispettoso delle inclinazioni naturali dell'alunno.

giovedì 12 marzo 2020

PEDAGOGIA: L'educazione nel mondo protestante

1. RIFORMA PROTESTANTE E ALFABETIZZAZIONE

Tra i diversi motivi che hanno contribuito a innalzare i livelli di alfabetizzazione e di conoscenza nell'Europa tra Seicento e Settecento, le opposte ragioni religiose hanno svolto un ruolo importante. La teologia luterana si affidava a una concezione dell'uomo pessimista, di derivazione agostiniana. Lutero credeva che il peccato originale avesse radicalmente corrotto l'essere umano, che era stato salvato dal sacrificio di Cristo.
Risultato immagini per riforma protestante e alabetismoI protestanti sottolinearono la responsabilità dei singoli nel percorso di salvezza, che poteva  crescere se l'individuo conosceva la Parola di Dio depositata nella Bibbia e praticava la vita virtuosa. Lutero tradusse la Bibbia in tedesco per farla conoscere a tutti. Inizia così l'unificazione linguistica.
Sotto il profilo dell'alfabetizzazione, la Riforma protestante produsse importanti conseguenze. Lutero stesso sollecitò iniziative pubbliche per l'apertura di scuole e si rivolse direttamente ai padri di famiglia con una predica sul loro dovere di istruire i figli.
Il fenomeno "semi-alfabetismo" vuol dire che persone erano i grado di comprendere un testo scritto, pur non essendo capaci di scrivere. Sotto il profilo più strettamente educativo è da notare che i riformati, soprattutto i calvinisti, impartivano un'educazione rigida ai bambini, che vedevano come creature istintivamente volte al peccato.
Le punizioni, anche fisiche, erano considerate giuste. La severità e la durezza improntavano l'educazione non diversamente da quanto accadeva tra i cattolici, l'educazione di buoni cristiani.


2. COMENIO E L'EDUCAZIONE UNIVERSALE 
3. COMENIO E LA FONDAZIONE DELLA DIDATTICA

Comenio è il maggiore esponente della pedagogia di fede protestante, il fondatore della pedagogia e della didattica moderna. Nato a Moravia nel 1592. La vita di Comenio si svolse durante un periodo storico drammatico, segnato dalla guerra, dalla peste e dalla carestia. Comenio vuole restaurare la moralità mediante la diffusione del sapere e delle virtù. Si distanzia da Lutero perchè non ha una visione così pessimistica dell'uomo ed è più vicino ad Erasmo nella fiducia nella ragione umana.
Ha una concezione diversa dall'idea di Lutero sul peccato originale: l'uomo era segnato dal peccato originale ma non era necessariamente un peccatore.
Comenio credeva nell'innocenza dei bambini. Voleva far conoscere a tutti i principi fondamentali del sapere, perchè tutti sono orientati alla salvezza e perchè ogni persona va rispettata in quanto a immagine e somiglianza di Dio. Comenio non faceva distinzioni nè di sesso nè di nazionalità nè di ceto: Tutti andavano istruiti.
Dai 6 ai 12 anni tutti i bambini dovevano frequentare la scuola vernacola: una scuola in lingua volgare, si apprendeva a leggere e a scrivere, conteggiare, musica, catechismo, storia e geografia, scienze e i lavori manuali.
Comeno scrive il primo libro didattico, tipo di libro ebbe grande successo.

PSICOLOGIA: Che cos'è la psicologia sociale

4. L'INTERAZIONISMO SIMBOLICO A CONFRONTO CON ALTRI MODELLI

Il modello teorico dell'interazionismo, nell'analizzare il fenomeno del comportamento dell'uomo nel contesto sociale, si differenzia da altri due paradigmi, quello cognitivista e quello comportamentista.
Risultato immagini per interazionismo simbolico
  • il PARADIGMA COGNITIVISTA sottolinea l'influenza che i processi mentali, o cognitivi, come il pensiero, la memoria, l'attenzione e la concentrazione, hanno sulla condotta dell'individuo. Tale orientamento riconosce un forte valore all'autonomia del soggetto ed evidenzia la rielaborazione personale degli stimoli che l'individuo riceve dal mondo esterno
  • il PARADIGMA COMPORTAMENTISTA pone l'accento sull'importanza dell'ambiente e dell'esperienza per il comportamento: le condotte individuali sono viste come prodotto dell'ambiente. Gli stimoli provenienti dall'esterno, le ricompense e le punizioni determinano le risposte individuali. Emerge dunque un'immagine passiva dell'individuo e dei suoi comportamenti.
Le teorie dell'interazionismo simbolico sono state accolte con entusiasmo perché sottolineano la libertà e la responsabilità dei soggetti. Esse non si basano sull'individuo, ma sui modelli di relazione tra i singoli.

5. LO SVILUPPO DEL SE' NELLA TEORIA DI SULLIVAN

Risultato immagini per stack sullivan
Sullivan definisce il sè come l'immagine che ognuno di noi ha di sè stesso: come ci vediamo, che opinioni abbiamo di noi. Quando il bambino riceve il latte e le coccole sperimenta un senso dell' "io buono", mentre se invece la madre smettesse di nutrirlo e di coccolarlo, sperimenterebbe l' "io cattivo".
Il concetto di sè non è un'immagine statica nè stabile nel tempo.
Infatti sono gli altri a fungere da specchio. Impariamo a conoscerci tramite le reazioni altrui ai nostri comportamenti. E questa consapevolezza è principalmente basata sulle reazioni interpersonali.

6. I DIVERSI SE' NELLA TEORIA DI NEISSER

Risultato immagini per ulric neisserNeisser sostiene che esistono diversi sé perché diverse sono le influenze subite dal bambino durante il periodo di sviluppo.
È possibile distinguere diverse tipologie di sè:

  • il sé ecologico deriva dall'interazione con l'ambiente fisico
  • il sé interpersonale è il risultato delle interazioni con le altre persone
  • il sé esteso è basato principalmente su quanto l'uomo ricorda della propria storia personale
  • il sé privato emerge quando il bambino si rende conto di essere l'unico a provare certe emozioni
  • il sé concettuale è il contenitore degli altri quattro "sé"

martedì 10 marzo 2020

PSICOLOGIA: Che cos'è la psicologia sociale

3. IL SE E L'AMBIENTE
L'interazione simbolico è la teoria che considera i processi di pensiero per l'organizzazione e la strutturazione delle azioni e dei comportamenti dell'individuo.
Risultato immagini per mead herbertL'uomo è un soggetto attivo capace di promuovere la propria condotta e di scegliere tra diverse alternative di comportamento, senza subire passivamente, ciò che l'ambiente propone.
L'individuo è dunque un prodotto sociale. La cognizione è connessa all'azione e i processi cognitivi sono visibili durante l'azione.
Il termine "simbolico" sta a indicare il simbolo, cioè il significato che ogni stimolo materiale ha per il soggetto quando è in interazione con il proprio ambiente. I primi cenni di linguaggio sono il risultato di una forma di imitazione attuata dal piccolo verso l'adulto.
Risultato immagini per sviluppo del sèSecondo lo studioso proprio il linguaggio va considerato l'elemento essenziale per la formazione e lo sviluppo di sé.
Mead definisce il sé come una struttura attiva rispetto all'ambiente, un processo sociale di auto interazione in cui l'uomo è capace di organizzare le proprie azioni a seconda di come interpreta le situazioni in cui si trova.
Secondo Mead i gesti interiorizzati sono simboli significativi: il gesto materiale possiede il medesimo significato per chi lo compie e per chi reagisce a esso.
Il sé si costituisce nel tempo e le interazioni con l'ambiente gli danno forma.
Il primo stadio di sviluppo del sé si manifesta attorno ai due anni ed è quello della pre rappresentazione.
Il secondo stadio, quello della rappresentazione, è invece significativo poiché il bambino è capace di assume l'atteggiamento dell'adulto.
Il sé maturo emerge quando viene interiorizzato il concetto di altro generalizzato e l'individuo è in grado di mettere in atto condotte appropriate alla comunità sociale.

PSICOLOGIA: Che cos'è la psicologia sociale

1. DEFINIZIONE E STORIA
Risultato immagini per psicologia socialeLa psicologia sociale è un ambito di ricerca che si è sviluppato dalla prima metà del Novecento, il cui oggetto di studio è l'indagine sui comportamenti degli individui nelle loro interazioni con gli altri e l'influenza dei gruppi sociali, delle istituzioni e delle culture sulla singola persona.
Lo psicologo Henri Tajfel indica la psicologia sociale come la disciplina che studia "i diversi aspetti dell'interazione tra individui, tra gruppi sociali e all'interno di essi fra gli individui, e i sistemi sociali, piccoli o grandi di cui fanno parte".
Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, diversi studi affrontano temi relativi alla psicologia dei fenomeni collettivi. Grabrie Tade e Gustav Le Bon si occuparono di psicologia delle folle.


2. LA PSICOLOGIA DELLE FOLLE
Lo sviluppo della società industriale, i problemi sociali connessi all'industrializzazione, i conflitti di classe e le proteste popolari fecero sorgere dalla seconda meta dell'Ottocento alcuni interrogativi sulla psicologia collettiva. Tra i primi studi di psicologia collettiva troviamo quelli sulla psicologia delle folle: si tratta di opere che hanno in qualche modo aperto la strada ai lavori più scientifici di psicologia sociale che si sarebbero sviluppati successivamente.
Risultato immagini per psicologia delle folleLa psicologia delle folle è la prima opera che studia il comportamento delle folle, cercando si individuare le loro caratteristiche e le tecniche utilizzabili per guidarle e controllarle.
Per Le Bon, quando l'individuo singolo è parte di una folla mette in atto comportamenti e atteggiamenti istintivi, meno razionali rispetto a quelli che esprime quando è solo.
L'analisi dei Le Bon ci consegna una folla influenzabile e acritica. Nella folla, infatti, emergono gli elementi più istintivi, quelli che costituiscono "l'anima della razza umana".
Inoltre, avviene una sorta di contagio e l'individuo agisce come se fosse sotto l'effetto di una suggestione, esasperando le sue emozioni.
Le Bon sottolinea, quindi, che l'individuo, nella folla, si comporta in modo istintivo, facendo prevalere la sua parte irrazionale su quella razionale: spontaneità, violenza, ferocia, entusiasmi incontrollabili caratterizzano il suo comportamento.

lunedì 9 marzo 2020

SOCIOLOGIA: Il potere e la disuguaglianza

5. LE DIFFERENZE TRA GLI INDIVIDUI


Tra gli uomini vi sono delle differenze naturali che sono indipendenti dall'esistenza o meno di una società e vi sono delle disuguaglianze che hanno invece un'origine prettamente sociale.
Risultato immagini per persone gruppiPerché vi sia disuguaglianza o uguaglianza è necessario che vi siano almeno due individui che entrano in competizione e possono essere messi a confronto.
Spesso accade però che la società dia importanza anche alle differenze naturali, attribuendo loro un significato culturale.
Le disuguaglianze sono sempre di origine sociale, anche quando prendono lo spunto da differenze naturali.
La discriminazione razziale, è l'esempio più evidente di come le differenze naturali possono essere rielaborate dalla società in forme di disuguaglianza sociale.
Tra gli esempi storici più eclatanti è stato l'antisemitismo, con la discriminazione degli ebrei sul suolo europeo. Il più delle volte la discriminazione razziale è informale, cioè esiste nella società ed è tollerata dal sistema politico.
La caratterizzazione sessuale è un dato fondamentale della nostra esperienza, sia privata che sociale.
Risultato immagini per pugniEssa è presente in ogni essere umano ed è data dalla coniugazione di precisi tratti biologici e anatomici con una serie di ruoli e di aspettative sociali che sono il frutto di costruzioni sociali maturate nel corso della storia, a cui ognuno di noi è soggetto.
Quando si usa il termine "genere" si indicano i tratti sociali e culturali che qualificano il comportamento, il vissuto e i ruoli di una persona in termini di mascolinità o femminilità.
Anche le differenze di età sono fonte di disuguaglianza, sebbene non diano origine a forme di discriminazione cosi evidenti come quella razziale e sessuale.
Quanto ai giovani, il loro caso dimostra come una condizione naturale, quale l'età anagrafica, possa di volta  dar luogo o non dar luogo a corrispondenti interpretazioni culturali.

SOCIOLOGIA: Il potere e la disuguaglianza

4. LA DISUGUAGLIANZA

Risultato immagini per LA DISUGUAGLAINZAQuando si esce dal contesto burocratico e professionale, questa divisione differenziata dei poteri può generare disuguaglianze enormi.
Nel contesto sociale generico, è tipico che si distribuiscano le risorse sociali, cioè tutti i modi in cui la società produce ricchezza, in modo disuguale.
Si parla di disuguaglianza sociale quando non tutti gli individui possono accedere i modo uguale a queste risorse.
Le cause di questa problematica possono essere le situazioni economiche, la considerazione sociale che ha un individuo in base a chi è o a quale sia il suo ruolo sociale, motivi di cultura e d'istruzione. Infatti, più una persona risente dei fattori sopraindicati, più sarà difficile l'emancipazione e il guadagno di importanza.